Prima di presentare la domanda sul portale ALI Cittadinanza, quell'atto deve essere trascritto nel Comune italiano, apostillato o legalizzato, e tradotto con giuramento. Tre passaggi separati, in sequenza. Saltarne uno, o farlo nell'ordine sbagliato, significa ricominciare da capo.

La cittadinanza italiana per matrimonio è regolata dall'art. 5 della Legge 91/1992, modificata dalla Legge 74/2025 in vigore dal 20 maggio 2025. I requisiti principali sono:

  • Durata del Matrimonio: due anni di residenza legale in Italia successivi al matrimonio (ridotti a un anno in presenza di figli nati o adottati dai coniugi), oppure tre anni se residenti all'estero.
  • Livello di Lingua Iitaliana: attestato B1 del QCER, requisito introdotto nel 2018 e tuttora obbligatorio.
  • Assenza di Condanne Penali Gravi nel paese di origine e nei paesi di residenza.
  • Modalità di Presentazione: esclusivamente online sul portale ALI Cittadinanza del Ministero dell'Interno, con accesso tramite SPID o CIE per i residenti in Italia, o tramite il Consolato italiano per i residenti all'estero.
  • Contributo Amministrativo: €250 versati sul conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, con causale "cittadinanza".

 

I Documenti che Richiedono Traduzione Giurata

Tutti i documenti rilasciati all'estero devono essere resi utilizzabili in Italia. Questo significa, a seconda del paese di origine, apostille o legalizzazione consolare, più traduzione giurata in italiano. I documenti principali:

Atto di Matrimonio

È il documento centrale della pratica. Se il matrimonio è stato celebrato all'estero, l'atto deve essere trascritto presso il Comune italiano di residenza o all'AIRE prima di presentare la domanda. L'atto deve essere integrale, copia autentica dell'atto originale con tutte le annotazioni, timbri e dati anagrafici, non un semplice estratto.

La traduzione dell'atto di matrimonio straniero deve essere giurata in italiano. La validità dell'atto di matrimonio ai fini della cittadinanza è di 6 mesi dalla data di rilascio, non dalla data di traduzione. Chi traduce prima e ottiene l'apostille dopo rischia di avere un documento già scaduto al momento della presentazione della domanda.

A Polilingua la traduzione giurata dell'atto di matrimonio parte da €14 per le combinazioni linguistiche comuni (€0.07 per parola), con asseverazione inclusa nel servizio.

 

Atto di Nascita del Richiedente

Richiesto con validità illimitata (salvo specifiche indicazioni della Prefettura competente). Deve contenere tutte le generalità del richiedente e, per le combinazioni linguistiche con alfabeti non latini, essere tradotto e legalizzato dal Consolato italiano nel paese di origine, oppure apostillato.

Se il richiedente ha acquisito il cognome del coniuge al momento del matrimonio e vi sia discordanza tra le generalità nel certificato di nascita e i documenti attuali, è necessario allegare anche un certificato di esatte generalità rilasciato dall'Ambasciata o Consolato del paese di origine.

 

Certificato Penale del Paese di Origine

Validità 6 mesi dalla data di rilascio. Deve essere presentato per il paese di origine e per tutti i paesi terzi in cui si è risieduto dopo i 14 anni. Deve essere legalizzato o apostillato secondo la normativa applicabile, più traduzione giurata in italiano.

L'esenzione si applica esclusivamente ai richiedenti nati in Italia o che abbiano acquisito la residenza in Italia prima del compimento dei 14 anni. Per i cittadini ucraini, esenzione temporanea dalla presentazione dell'atto di nascita e del certificato penale del paese di origine fino alla cessazione dello stato di emergenza (ai sensi dell'art. 6 DPCM 28 marzo 2022).

 

La Sequenza Corretta

Questo è l'errore più comune, e più costoso, nella preparazione della documentazione per la cittadinanza italiana per matrimonio. La sequenza corretta è:

  1. Ottenere il documento originale dall'ente emittente nel paese di origine
  2. Richiedere l'apostille se il paese è firmatario della Convenzione dell'Aia, o la legalizzazione consolare presso l'Ambasciata o Consolato italiano nel paese di origine
  3. Far tradurre il documento apostillato/legalizzato da un traduttore giurato
  4. Asseverare la traduzione in Tribunale (in Italia) o presso il Consolato

Se si traduce prima di apostillare, l'apostille si applica sull'originale ma non copre la traduzione, e alcune Prefetture e Consolati richiedono che l'intera combinazione sia coerente. Farlo nell'ordine sbagliato può significare dover rifare l'apostille e la traduzione.

Esenzione apostille per i paesi UE: il Regolamento (UE) 2016/1191, in vigore dal 16 febbraio 2019, semplifica l'uso di documenti pubblici tra gli stati membri dell'UE. I cittadini UE possono presentare i propri documenti senza apostille né legalizzazione, ma con traduzione giurata se non sono in italiano.

 

Hai Documenti Stranieri da Tradurre per la Cittadinanza Italiana per Matrimonio? Polilingua esegue traduzioni giurate di atti di matrimonio, atti di nascita e certificati penali in oltre 50 combinazioni linguistiche, con asseverazione inclusa, consegna in 24–48 ore e tariffe da €0.07 per parola. Richiedi Preventivo

 

Cosa Deve Contenere la Traduzione dell'Atto di Matrimonio

La traduzione deve essere integrale, include tutto ciò che appare nel documento originale, senza omissioni. Questo significa:

  • Dati anagrafici completi di entrambi i coniugi, con le generalità così come compaiono nel documento originale, non armonizzate, non corrette. Se c'è una discrepanza tra il nome nell'atto di matrimonio e il nome sul passaporto, la traduzione riproduce esattamente ciò che dice l'atto.
  • Annotazioni marginali e post-matrimoniali separazione, divorzio, modifica del cognome, riconoscimento di figli. Ogni annotazione sull'originale deve comparire nella traduzione.
  • Timbri e firme trascritti o descritti con la funzione del firmatario.
  • Dati dell'ufficio emittente nome del comune, paese, numero di registro.

Una traduzione parziale, anche involontaria, è motivo di rigetto della pratica da parte della Prefettura.

 

Visto di Ricongiungimento Familiare Un Caso Separato

Se il coniuge straniero non è ancora in Italia e deve entrare per raggiungere il coniuge italiano, il percorso è diverso dalla cittadinanza, è il visto per ricongiungimento familiare con cittadino italiano. Anche in questo caso l'atto di matrimonio straniero deve essere apostillato e tradotto con giuramento. I requisiti di reddito e alloggio si applicano al cittadino italiano richiedente.

La traduzione dell'atto di matrimonio richiesta per il visto di ricongiungimento è la stessa che servirà poi per la domanda di cittadinanza, conviene ottenerla una volta sola, verificare che sia integrale e conservarla nella sua copia originale per entrambe le pratiche.

 

Domande Frequenti

  • Dopo Quanto Tempo dal Matrimonio Posso Chiedere la Cittadinanza Italiana? Di regola dopo 2 anni di residenza legale in Italia successivi al matrimonio, ridotti a 1 anno in presenza di figli nati o adottati dai coniugi. Per i residenti all'estero il termine è 3 anni dal matrimonio. Se il coniuge italiano ha acquisito la cittadinanza per naturalizzazione o discendenza, i 2 anni decorrono dalla data di naturalizzazione, non dalla data del matrimonio.
  • L'Atto di Matrimonio Straniero deve Essere Trascritto in Italia Prima della Domanda? Sì. L'atto di matrimonio straniero deve essere trascritto nel Comune italiano di residenza (o all'AIRE per i residenti all'estero) prima di presentare la domanda di cittadinanza. La trascrizione richiede a sua volta l'apostille o la legalizzazione consolare e la traduzione giurata dell'atto.
  • La Traduzione Giurata di Polilingua è Accettata dalle Prefetture Italiane? Sì. Le traduzioni giurate di Polilingua sono asseverate da traduttori professionisti davanti a un cancelliere del Tribunale e hanno pieno valore legale davanti a tutte le autorità italiane, Prefetture, Consolati, Comuni e portale ALI Cittadinanza.
  • Quanto Tempo è Valido il Certificato di Matrimonio per la Domanda di Cittadinanza? 6 mesi dalla data di rilascio del documento originale, non dalla data di traduzione. Pianificare la tempistica con anticipo, ottenere prima l'apostille, poi far tradurre, e presentare la domanda entro 6 mesi dalla data di emissione del documento originale.
  • Serve la Traduzione dell'atto di Matrimonio se Sono Cittadino UE? Sì, se il documento non è in italiano. Il Regolamento UE 2016/1191 esonera i cittadini UE dall'apostille ma non dalla traduzione, che rimane obbligatoria se il documento non è in lingua italiana.

 

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