L’industria culturale italiana è da sempre all’avanguardia e guardata da tutto il mondo per la sua particolarità. Per avere un impatto sul mercato, ma anche sull’immaginario di lettori e fruitori culturali di lingua diversa, è necessario lavorare a traduzioni editoriali di alta qualità che possono trasmettere non solo le parole, ma l’intero mondo e immaginario dell’autore.
Per realizzare una traduzione editoriale sono necessarie competenze e abilità quasi opposte a quelle che sono richieste per le traduzioni di ambito tecnico, scientifico o legale, dove è imprescindibile un’ esattezza terminologica e concettuale. È necessario infatti che il traduttore abbia la capacità di rielaborare un contenuto in modo artistico e letterario, pur mantenendo aderenza alle parole e allo stile dell’ autore, e contestualizzandolo nella lingua e nella cultura della lingua di arrivo (per esempio, tradurre modi di dire e proverbi). L’obiettivo di una traduzione editoriale di qualità è produrre un testo che appaia naturale, senza forzature e completamente comprensibile nella lingua di destinazione. Quando si parla di traduzione editoriale si tende a confonderla con la «traduzione letteraria». Se quest’ ultima tratta solamente di testi di narrativa (romanzi, racconti), poesia, teatro e in alcuni casi cinema, e investe solo il 2% delle traduzioni mondiali; la traduzione editoriale é un macrogruppo che comprende traduzioni letterarie, saggistiche, giornalistiche, settoriali e che investono molti ambiti della parola scritta, parlata e diffusa su web.